Fin dall’antichità l’uomo ha rivolto il proprio sguardo verso il cielo, per orientarsi nello spazio, per misurare il tempo e il susseguirsi delle stagioni, per conoscere i tempi della raccolta e della semina.

L’uomo ha sempre guardato il cielo anche per motivi spirituali, in particolare per il culto delle divinità, ma anche per interpretare in senso positivo o negativo gli eventi terrestri. Per secoli hanno provato ad unire le stelle con linee immaginarie, a tracciare figure e disegni tra esse, in questo modo sono nate le Costellazioni.

Nella mitologia classica le Costellazioni ci offrono storie davanti alle quali non ci si può fermare al solo stato emotivo. C'è una profondità nella lezione umana che ci raccontano che rende ancora più grande il loro valore. Una di queste è quella di Perseo e Andromeda, che porta con sé i segni dell’amore eroico. Nella loro storia l’amore va oltre i canoni del semplice innamoramento, il loro l’amore è donazione gratuita, è sacrificio per un bene più grande.

Sorvolando le coste etiopi cavalcando Pegaso, Perseo, di ritorno dall’impresa contro Medusa, vide Andromeda incatenata ad uno scoglio. La giovane era stata offerta in sacrificio ad un mostro marino per placare l’ira di Poseidone che era stato offeso da Cassiopea, madre della giovane. Perseo uccise il mostro e chiese così di sposare Andromeda. I due vissero per sempre insieme e alla loro morte furono trasformati nelle Costellazioni dell’amore eroico, uno vicino all’altra, come in un abbraccio eterno, per non essere mai più dimenticati.