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Si svolge ogni anno dal 13 al 15 Agosto. La festa rievoca l'arrivo a
Mondavio di Giovanni Della Rovere e dei dignitari del Ducato d'Urbino per la presa di possesso del Vicariato, dono
di Papa Sisto IV in occasione delle nozze con Giovanna, figlia di Federico da Montefeltro.
Il programma prevede l’apertura il 13 con il Banchetto
Rinascimentale. Nei giorni 14 e 15 cortei, gare di abilità,
rievocazione di quadri di vita rinascimentale, faranno da preludio al
“suoni e luci” serale, il grande spettacolo teatrale
culminante nella simulazione di incendio alla fortezza. Nelle piazze e
vie del paese animazioni di Giocolieri, Musici, e saltimbanchi.
Concludono la serata i fuochi d'artificio sullo sfondo della Rocca,
massima espressione dell'architettura militare del primo Rinascimento.
Animatore della festa é il gruppo degli Arcieri Storici di
Mondavio, ambasciatore della nostra storia e tradizioni in città
italiane ed estere.
Lungo i vicoli del paese si puo' trovare ricostruito un mercato di antiche arti con personaggi come incisori,
armaioli, cartai, pintori, scultori, cordai, decoratori, fabbri e tanti altri.
Nelle taverne e nel giardino rinascimentale, aperti dal 13 al 14 agosto dalle ore 20 e il 15 agosto dalle ore 17
si possono gustare menù rustici e piatti particolari.
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( 2009 sospeso )
Alle prime cento persone che inviano la loro prenotazione viene
offerta l'opportunita' di rivivere da protagonisti il fascino dei banchetti del Rinascimento italiano.
Esse vengono spogliate dei loro abiti e del loro nome e, per una sera, assumono l'identità di un nobile cavaliere
o di una gentil dama della corte di Giovanni della Rovere; attraverso uno scrupoloso rituale storico, i loro gesti
e il loro palato vengono guidati da musici, ancelle, cortigiane, giullari, scalchi, danzatrici che per l'intera
serata li accompagnano in questo meraviglioso viaggio gastronomico.
Il Banchetto si svolge all'interno del Chiostro Francescano opportunamente chiuso e preparato nella scenografia
per l'occasione. |
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Anticamente il Banchetto era per il Signore l'occasione per dimostrare
pubblicamente la propria grandezza attraverso l'ostentata ricchezza delle sue tavole, della credenza, degli abiti,
degli spettacoli ed il numero dei suoi servitori. La sua tavola era sopraelevata rispetto alle altre e spesso
coperta da un baldacchino, simbolo di prestigio.
I posti dei commensali venivano assegnati in ordine gerarchico, secondo la vicinanza della persona fisica del
Signore. Le coppie tra i commensali, un cavaliere ed una dama, per tradizione mangiavano dallo stesso piatto e
bevevano dalla stessa tazza. Sulla tavola non erano presenti posate, così si usavano le mani e, prima di mangiare
e dopo di ogni portata, veniva offerta acqua odorifera per detergersi.
Grande protagonista del banchetto era la musica e le animazioni, che non dovevano mai mancare, accompagnavano le
vivande e servivano per rendere più gradevole il convivio.
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Un momento del Banchetto.
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